Riassuntone di maggio

Questo lunedì non andrò in onda e delle ultime due puntate non avevo ancora messo i podcast sulla pagina facebook e né qui.

Prendo la palla al balzo e faccio lo splittino (lo splittone è quando raccolgo le puntate degli ultimi due mesi) così avrete tre ore di ascolto invece della solita noiosa ora e mezza e per di più in diretta, senza poter mettere in pausa per andare a fare pipì, un panino o l’amore.

 

La prima è quella del 9 maggio e il podcast lo ascoltate cliccando qui sotto.

Ho messo su soltanto vinili da ascoltare e poi c’è l’intervista ai Bruuno che tirano delle pigne assurde.

Alberone Party Program, puntata del 9 maggio 2016

 

L’altra è quella in cui intervisto Claudio Acciarino e abbiamo parlato del casino che è successo al Dal Verme e che, ancora, non si è risolto.

In mezzo c’è talmente tanta roba da ascoltare che non mi ricordo da dove iniziare.

Cliccate qui e lo scoprirete da soli http://www.radioflo.net/podcast/AlberonePartyProgram/quinta%20stagione/A.P.P_16_5_16_DalVerme.mp3

L’ultima di maggio è una raccolta di tutte le nuove uscite discografiche degne di nota e sono altri giramenti di testa che vanno dal math rock, alla disco, alle robe che non si capisce.

Alberone Party Program, puntata del 23 maggio 2016

In ogni puntata c’è sempre quel cronista d’assalto che è Saso di Infooggi GrooveOn

11 anni di To Lose LA Track

Ciao Luca,
mi chiamo Ghenaz e conduco un programma “Alberone Party Program” (giunto alla sua terza stagione) su www.radioflo.it il giovedì sera“.

Così iniziava la collaborazione e amicizia con Luca Benni, colui che sta dietro l’etichetta italiana indipendente To Lose La Track: era il 25 ottobre del 2013, usavo ancora uno pseudonimo e avevo ricominciato da poco ad occuparmi della musica underground italiana attraverso Alberone Party Program che conducevo già da tre stagioni su Radio Flo.

Da quel giorno è iniziato un flusso continuo di mail, scambi di materiale, interviste, racconti, telefonate, serate passate insieme (tante insieme anche al collega e amico Mariano Crispino) – il compleanno per i nove anni di To Lose La Track all’Init e la serata “This Is Not A Love Song” al Circolo degli Artisti, i dieci anni festeggiati al Covo Club di Bologna e le due giornate del MiAmi Festival dello scorso anno – che continua costante e continuo.

Grazie a TLLT ho (ri)scoperto tante band italiane e tanti modi di vivere e vedere la musica in Italia, ho avuto modo di conoscere tante persone – artisti e non, musicanti o scrittori, fotografi o semplici appassionati di musica – ed emozionarmi davanti ai concerti o dietro il microfono con le chiacchiere insieme ad alcuni dei protagonisti di questa etichetta, le band che sono poi il motore di questa importante realtà nostrana.

Per questo motivo, e per tanti altri che terrò solo per me, mi sembrava doveroso e soprattutto importante festeggiare questi undici anni di To Lose La Track con una puntata speciale dedicata all’etichetta e al suo fondatore, Luca Benni, che, ovviamente, sarà anche al microfono di Alberone Party Program.

 

Appuntamento quindi a stasera dalle 21,30 su http://www.radioflo.it e, intanto, TANTI AUGURI TO LOSE LA TRACK!

Luca+Ghenaz+Zak
10155414_804873569584501_2208989049922849993_n10399989_691271377611388_7396098020667624290_n11146241_823459987724858_4873877552567022570_n WP_20150606_22_18_47_Pro11390103_814380275296800_5279539001800157764_n IMG_2960
1888643_608491175911321_1173313363_n

Johnny Mox e Above The Tree: Stregoni tra i Migranti

Nel corso delle diverse stagioni di Alberone Party Program mi già era capitato di parlare sia con Johnny Mox (qui il podcast con l’intervista) che con Above The Tree (qui il podcast con l’intervista) ma, ovviamente, singolarmente e in puntate diverse.

Avevo, quindi, già avuto modo di venire a contatto con due musicisti straordinari, talentuosi e con tante cose da raccontare di loro e del mondo circostante, potendo così nutrirmi delle loro conoscenze e storie coinvolgenti (musicali e non).

Ieri sera è andata più o meno allo stesso modo, con l’unica differenza che le due “anime” (poco importa se l’intervista è stata fatta solamente a Johnny Mox ma per questioni puramente tecniche) ora abitano lo stesso progetto musicale “Stregoni“, che racconta dei migranti e suona con i migranti, e porta in giro le esperienze dei migranti e con alcuni dei migranti stessi.

Ciò che è venuto fuori ieri sera è stato un racconto che vi potrà addirittura sembrare magico per l’intensità con cui Johnny ce lo ha raccontato: un flusso ininterrotto di esperienze vissute fino ad ora attraverso questo progetto; del racconto della nascita di questo progetto e della sua strutturazione in tre fasi fondamentali; del futuro di questo progetto che vorrà e dovrà continuare per tutto l’anno, in giro per l’Italia e forse anche fuori confine, seguendo la “tratta” ma al contrario.

È stata un’esperienza piccolissima per me e gli altri che stavano ad ascoltare, ma abbastanza forte da permetterci di capire quanta energia possa sprigionare un progetto di questo e la musica in generale.

Di seguito il podcast con l’intervista a Johnny Mox per il progetto “Stregoni” ideato e curato insieme ad Above The Tree.

In ascolto anche i brani di: Riviera, McKenzie, Johnny Mox, Above The Tree, Diverting Duo e Forgotten Dawn.
Non mancano le novità musicali targate Infooggi GrooveOn con un sacco di importanti notizie sulle ultime uscite discografiche italiane.

Buon ascolto e a lunedì prossimo.

 

12552602_214670658874357_8438433369105093850_n

Riassuntone sotto l’Alberone (primo dell’anno)

È andato bene questo inizio d’anno? A giudicare dalle mancanze artistiche direi proprio di no anche se, purtroppo, dovevamo aspettarcelo, perché piano piano ‘sto ‘900 ce lo stiamo lasciando veramente alle spalle e con tutte le lacrime del caso.

Pensate, piuttosto, quando tra circa 50 anni sulla home di facebook si vedranno post come “Vaporidis RIP” o “Laura ci mancherai tanto” e giù di foto, spezzoni di concerti, film o qualunque memorabilia digitale.
Fortunatamente non sarò così tanto in vita da poterlo subire ma sono già dispiaciuto per i nostri figli, quindi, tutto sommato, è meglio piangere determinati morti e continuare a farli vivere nella memoria di chi viene dopo di noi con il ricordo (facciamo che ci consoliamo un po’ in questo modo).

A cavallo tra il 2015 e il 2016 ci sono due podcast che sono mancati all’appello:

Il primo riguarda l’intervista del 21 dicembre 2015 ai Sakee Sed

che fanno questo “Hardcore da sakee sedSaloon” di solo batteria, piano elettrico e voce, e fanno un macello incredibile.
In più, come in ogni puntata, trovate anche altra musica peninsulare degna di nota; però non vi svelo la tracklist perché non me la ricord –  ed è la ragione principale.

 

L’altro podcast, invece, è della puntata del 18 gennaio con l’intervista a Nicola Manzan per il disco a2460702034_10Surgical Beat Bros Vs. Bologna Violenta (e del suo strano e fichissimo formato fisico).
In questo caso mi ricordo qualcosina di più e quindi vi dico che sono in dura rotazione anche i Valerian Swing, Juggernaut, Modotti e tanti altri.

 

Naturalmente in ogni puntata trovate la rubrica di Infooggi GrooveOn che fa salire di molto la simpatia del programma.

Il 25 gennaio c’è l’intervista al nuovo progetto di Roberto Dell’Era, Enrico Gabrielli e Lino Gitto “The Winstons”

Alé!