Les surrealisme

Ci pensavo da un po’ di tempo, ma mi sono sempre detto che tanto era inutile e tempo perso, ma oggi ho deciso di dire pubblicamente, quello che penso da tempo.

La verità è che io ODIO I MINISTRI e li odio per tanti motivi, primo di tutti il loro nome che non posso non collegarlo ai Ministry, di tutt’altra fattura e di tutt’altra pasta.

Li odio perché sono l’ennesimo falso musicale del rock, perché fanno del facile populismo e attaccano i sistemi di mediazione e di diffusione di determinata musica, facendo però il loro maledetto gioco e prendendo proprio da quello che criticano, il loro punto di forza.

Ma soprattutto ho iniziato ad odiarli due anni fa, durante un loro live (perché io non dico che un gruppo non mi piace, a prescindere, ma se posso lo vado a vedere), perché questa è stata la scena che ho avuto davanti agli occhi:

– Arriva il momento magico della chitarra acustica, del singolone da far cantare a tutto il pubblico

– Parte il brano, il pubblico è in visibilio e così fino al ritornello.

– Nella concitazione generale, un ragazzo dal pubblico fa segno al cantante di buttarsi e mentre sta intonando le ultime frasi della strofa, fa segno al ragazzo sotto il palco, di aspettare

– Nello stesso istante in cui parte il ritornello, vedi il “singer” buttarsi a volo d’angelo, proprio mentre parte la prima parola a squarcia gola, cosicché  il coro del pubblico si possa mischiare alle gridate isteriche delle ragazzine in completo visibilio per la memorabile scena alla quale hanno potuto assistere.

Come in uno spettacolo qualsiasi, di quelli in cui c’è lo schermo che si illumina, con la parola “applausi” che lampeggia in determinati momenti e “invita” tutti a battere le mani, in un discorso ben strutturato, fatto di pause, momenti intensi e altri più leggeri, così da mantenere costante l’attenzione di chi segue e far sembrare tutto, maledettamente bello.

Così, quella mano che dice: “aspetta, che ancora il momento non è arrivato” ha lo stesso effetto di spettacoli inzuppati di cliché e senza sostanza. Volete suonare? suonate e basta, ma non inzuppate il biscotto nelle minestre altrui.

Mercoledì intervisto i Nimby. Dalle 21.30 su www.radioflo.it

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