Massimo Volume

Va bene, il titolo per molti (?) sarà parecchio esaustivo e per tanti altri potrebbe rievocare semplicemente l’immagine di uno scemo che alza il volume a palla e scapoccia come non mai.
In realtà questo titolo, per quanto mi riguarda, evoca molto di più e soprattutto il vicino ricordo di un fine settimana passato ogni sera ad ascoltare musica in posti diversi con gruppi diversi.

Voglio partire dalla fine (come in quei libri fichi scritti da scrittori fichi che sanno fare ste cose e partono dalla fine a raccontarti il libro e nonostante ti dicano già la fine tu lo leggi lo stesso) e dirvi della serata di sabato al circolo degli artisti: la serata del web radio festival, primo festival dedicato alle web radio d’Italia (si era iscritta anche Radio Flo e quindi sono andato insieme a Andrev da Login, Zak da Wild Blaster, Milena da New Flow e Antonio da Hyde Park a vedere cosa succedesse). A parte considerazioni personali rispetto ad una serata molto piena di momenti di disagio, la parte bella è stata l’esibizione degli spaesatissimi Altro, che sembravano i Placebo durante quell’edizione di SanRemo ed era evidente l’abito stretto in cui si erano trovati ad infilarsi, e della Fuzz Orchestra  che nel loro tight si sono trovati molto meglio e con i quali ho fatto due chiacchiere nel dopo concerto e che potrete ascoltare il prossimo giovedì 28 novembre

Il venerdì è stata la serata degli oscuri locali del circolo Dal Verme (zona Pigneto, Roma) e nel meraviglioso bunker che si sono costruiti subito sotto il bancone del bar, sono finalmente riuscito dopo forse un anno di attesa, ad assistere ad uno spettacolare concerto degli Ornaments (chi segue la trasmissione ormai li conosce a memoria, chi non segue li potrà ascoltare sempre questo giovedì) che hanno fatto molto divertire anche un piccolo cane  181682_1704833753973_6315664_n-300x257 rimasto ad assistere per tutta la durata del concerto. Inutile dirvi che sono stati uno dei migliori concerti visti in questi ultimi mesi e anche se pensate sia una considerazione totalmente soggettiva, potrete chiedere a chi era con me quella sera e soprattutto al cane che ha gradito moltissimo (alcuni studi sostengono che i cani amino la musica blues o classica e che difronte al “rock” scappino via… beh, lui non solo ci è venuto da solo ma è rimasto pure fino alla fine!).

Arriviamo così a giovedì, la serata che ha fatto partire questo weekend pieno di gioie e brividi, birre e sboccate (non mie!), chiacchiere e risate, volumi insostenibili e pioggia battente, freddo porco e congelamenti multipli degli arti.

Giovedì è stata la serata del concerto dei Massimo Volume al Black Out di Roma, visti per la prima volta insieme ad alcuni amici ma soprattutto al mio amico Malk (sì, proprio quello della rubrica “i dischi del mese di Malk&Mike).
Perché ho nominato soltanto lui e non anche tutti gli altri? Beh, semplicemente perché la sua conoscenza diretta (lo stalking musicale è il suo credo… avete presente quelle figure mitologiche che inseguono i gruppi in lungo e in largo? Beh, io una di queste figure mitologiche la conosco da quindici anni) e la mia faccia da culo, hanno permesso di fare quattro chiacchiere proprio con i Massimo Volume, nel backstage del Black Out e a fine concerto.

Tutto quello che ne é stato l’ho opportunamente documentato in formato audio (in realtà c’è anche il video… sì, c’era anche la video reporter) così da farvi conoscere un po’ meglio i Massimo Volume direttamente dalle parole dei protagonisti.

Quindi giovedì avrete molte cose da ascoltare ma soprattutto l’intervista ai Massimo Volume

Massimo-Volume1A giovedì.

 

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