E la domenica che fai? Ti confessi.

Ho saltato domenica scorsa, è vero, ma è stata una settimana “esplosiva” per la mia (in)stabilità emotiva e quindi mi sono perso… in generale.
Oggi è di nuovo domenica e per cercare di recuperare mi stavo accingendo a scrivere due righe pur avendo la mente affastellata di informazioni da darvi, tanto da rischiare di dimenticare la maggior parte delle cose. Poi, però, è arrivato wordpress a ricordarmi di aggiornare la sezione “about” di questo blog e per spiegare Alberone Party Program cosa fosse… beh, dopo un attimo di smarrimento ho preso in mano la penna (virtuale) e ho scritto questo “about” così, senza pensarci, e subito dopo aver finito ho pensato che oggi avrei potuto scrivere questo, nell’articolo della domenica:

Alberone Party Program è una trasmissione radio web che va in onda ogni giovedì alle 22 su http://www.radioflo.it

È una trasmissione fatta di musica e per la musica che nel corso di tre stagioni ha avuto diversi cambi di contenuti e approcci differenti.

Oggi Alberone Party Program è una trasmissione incentrata sulla musica italiana cosiddetta “underground”, di quella che sta nella cantine ma ormai neanche troppo; di quella che fai anche 500 persone a data e sulla carta ti conosce il 7% della popolazione italiana (se va bene) ma poi c’è la Pausini che lecca i cd da autografare perché non ha un pennarello con sé e allora fa notizia; di quella che lo fai davvero per passione, perché a camparci è praticamente impossibile ma nonostante tutto la porti in giro e ti capita anche di festeggiare 10 anni con lo stesso gruppo, ma tanto la notizia è Paola nonricordocome che vuole fare le cover di Patty Pravo in versione tipo dance; di quella che “ci vediamo a quel concerto” e ci vai anche solo, perché tanto qualche faccia conosciuta la becchi; di quella che ti rendi conto che praticamente ci conosciamo tutti tra di noi, però non siamo poi neanche così pochi; di quella che si sporca le mani, le orecchie, le giornate per tirare su un disco; di quella che “l’ultimo disco l’abbiamo registrato due anni fa però in questi due anni abbiamo girato tantissimo”, perché è così che funziona o dovrebbe funzionare, ché il disco è solo un mezzo per fermare un periodo, ché quel periodo te lo sei creato suonando in giro, non facendo il disco per poi suonare in giro; di quella che “ci sta sto pezzo che ha un testo spettacolare” perché c’è ancora chi i testi li scrive davvero e ci scrive dentro anche cose profonde, che ti fanno riflettere; di quella che “chi sale nella città X e mi porta con sé alla serata?” perché ancora funziona così… a passaggi; di quella che ti dispiace se qualcuno lascia perché non regge più la missione, perché tante volte è una vera e propria missione; di quella che non invecchi mai perché certe vibrazioni te le porti dentro e quelle stesse vibrazioni ti aiutano a sopravvivere e ti creano il tumulto costante dentro; di quella che davvero la si suona perché non sai fare altro o non riusciresti a fare altro o perché davvero non riusciresti a stare senza, ché é meglio di qualunque medicina per lo stress; di quella che è tuttarobaitaliana (o quasi)

Giovedì facciamo scintille e intanto (ri)ascoltate il podcast della puntata scorsa con l’intervista a Il Capro, il fuori onda andato in onda e altre amenità, qui

Wild Party Blaster

A giovedì

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