Shellac e Uzeda in Calabria – Off-Officine Sonore

“Se dovessi riassumere la serata di ieri sera allo Zoom Music Club di Marcellinara, lo farei utilizzando una sola parola: felicità.
Vedere alcuni amici presenti soprattutto per la serata – perché avevano recepito il concetto di una festa collettiva per tutta la regione e per le realtà musicali che lavorano ogni anno sul territorio – applaudire ad ogni fine canzone, degli Uzeda e degli Shellac, felici.
Vedere il fonico degli Shellac, Zaneta Ogar (donna bellissima e bravissima), scherzare con i ragazzi Enzo e Vincenzo dello staff (i ragazzi del bar delle Officine Sonore) e noi tutti a fine serata e ridere.
Vedere Bob Weston (bassista degli Shellac), che con un Mojito in mano ti ferma e ti ringrazia per la serata che è venuta fuori. E lo fa con il sorriso, felice.
Sentire le voci diverse, gli accenti diversi di tutto il Sud italiano, gridare cose durante il concerto, davanti ai banchetti delle distro, al bar sorseggiando una birra.
Incrociare gli sguardi felici di chi ha lavorato nella stessa tua squadra per questi due mesi e cercare un abbraccio liberatorio a fine serata”.

Questo è quello che scrissi qualche giorno dopo il concerto senza però poi concludere. Ci ho riflettuto diversi giorni a seguire su cosa avrei potuto scrivere ancora per raccontare al meglio quella che è stata la serata vissuta, per quanto mi riguarda, abbastanza velocemente e per alcuni versi in “sordina”.
Ci ho pensato bene e ho cercato di ripercorrere tutte le immagini che mi si sono stampate nella memoria, tutte le facce dei presenti, gli amici vecchi e nuovi, i visi sconosciuti diventati per quella sera un’unica grande faccia con il sorriso.
È effettivamente difficile descrivere tutto al meglio, perché se certe cose non le hai vissute puoi solo lontanamente immaginare quello che ha significato vivere un evento del genere, sia dal punto di vista musicale che dal punto di vista umano. Poter racchiudere in poche parole tutte le emozioni e forse quasi degradante, perché non c’è cosa più bella del vivere le cose e i racconti che ne seguono sono solo un aspetto dovuto ma mai completamente efficace.
Quello che posso dire è che quel concerto ha scatenato delle reazioni positive, ha creato dei legami nuovi e rafforzato quelli esistenti.
Credo fortemente che siamo solo all’inizio di una nuova era per la Calabria e per la musica in Calabria.
Se è vero che dai diamanti non nasce niente ma dal letame nascono i fiori, in questa regione di letame ne è stato buttato parecchio, e allora preparatevi ad una fioritura copiosa.

Grazie alle Off-Officine Sonore, Zoom Music Club, Overdrive Rec., Turnover Concerti, Limitazione, Ass. Culturale Fata Morgana, Musica Per Organi Caldi, Tag, Onda Anomala, Paolo Mei, a tutto lo staff organizzativo e a tutte le singole persone che non solo sono venute da tutta la Calabria e dal Sud ma hanno partecipato attivamente per rendere questo evento unico e irripetibile.

E grazie anche un po’ a me (concedetemelo).

Le foto sono di Pasqualino Caparello.

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